Albrecht Dürer in mostra

dal 20 aprile al 30 settembre 2019


Estratto del sito ufficiale dei Musei di Bassano: http://www.museibassano.it/mostra/albrecht-durer-la-collezione-remondini


Palazzo Sturm e il Belvedere. I saloni restaurati accolgono la mostra di Dürer

Palazzo Sturm, che è tra i principali luoghi culturali cittadini e dal cui belvedere si può godere di un’impareggiabile panorama sul fiume Brenta e sul Ponte Vecchio, fu donato al Comune di Bassano dal barone Giovanni Battista Sturm von Hirschfeld nel 1943. La preziosa dimora nell’antica contrà Cornorotto, voluta e commissionata
da Vincenzo Ferrari, importante industriale e commerciante di sete, venne edificata verso la metà del XVIII secolo.

L’edificio si presenta in tutta la sua elegante imponenza, con oltre settanta stanze distribuite su sette livelli progettati dall’ architetto Daniello Bernardi. Le decorazioni pittoriche all’interno del palazzo, eseguite dal pittore veronese Giorgio Anselmi nel 1760 circa, denotano un gusto che richiama la maniera dei cosiddetti trionfi barocchi romano-bolognesi. I soggetti scelti, prevalentemente mitologici e allegorici, alludono alle imprese commerciali ed economiche nella manifattura della famiglia Ferrari. Già di proprietà della famiglia Vanzo-Mercante, nel corso dell’Ottocento il palazzo ha subito alcuni ampliamenti e modifiche architettoniche, come la sopraelevazione del corpo di fabbrica, il raccordo del nuovo tetto con il coronamento della loggia-belvedere originariamente aperta su tre lati.

Dopo un anno e mezzo di lavori di restauro, l’edificio è ora completamente restituito. Le sale del quarto e del quinto piano, dove sono stati riportati alla luce magnifici affreschi e stucchi, saranno destinate alle esposizioni temporanee a partire dal 20 aprile con la grande mostra dedicata a Dürer.

L’allestimento, composto da (54) teche in acciaio e vetro è pensato per essere versatile: dai fogli di incisori a volumi, da lastre a piccole sculture, queste strutture sono state pensate per preservare al massimo le condizioni ottimali di conservazione delle opere sia da un punto di vista microclimatico che luministico. Quest’ultimo, progettato appositamente per la salvaguardia delle opere di carta è dotato di un rilevatore di presenza che sottopone l’opera all’irradiazione luminosa solo in presenza del visitatore. Il percorso, condiviso tra APML architetti, Studio Multiplo e il direttore Chiara Casarin, accompagna il visitatore dalle sale introduttive sulle tecniche dell’incisione e della stampa al II piano fino agli approfondimenti storici e tematici delle esposizioni temporanee del IV e V piano. La visita si conclude con un video nel quale sono narrati i momenti di realizzazione delle opere e gli approfondimenti storici relativi all’esposizione in corso.


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